Perché Ecolò ha deciso di candidarsi alla guida di Sesto Fiorentino fuori della coalizione PerSesto-PD-Sinistra Italiana e 5S

Ecolò ha deciso di non appoggiare la candidatura di Damiano Sforzi, sfilandosi da un accordo fra Sinistra Italiana e PD che hanno deciso di evitare le primarie, a cui Beatrice si era candidata, e trovare un accordo sul candidato di PerSesto.

Siamo stati attaccati per questo, dall’ex sindaco Falchi, dal segretario di Sinistra Italiana Toscana Danti e dallo stesso Sforzi.  Beatrice si è sentita in dovere di rispondere. Pubblichiamo la sua risposta.

“In queste ore ci stanno arrivando tanti messaggi di incoraggiamento, disponibilità a dare una mano. Grazie. Devo però rispondere anche alle critiche. Non ultima quella che ci rivolge Sforzi che ci accusa di rompere il centro-sinistra, il “campo largo”, e che questo sia un regalo alle destre. Questa è una chiave di lettura legittima, ma sbagliata. Del resto lo stesso Sforzi ha governato 10 anni grazie a una spaccatura non solo dentro il centro-sinistra, ma addirittura grazie alla scissione di un partito. Ma c’è un aspetto più profondo: in una città dove all’ultimo referendum il no si è affermato con il 71% e dove le stesse classi dirigenti gestiscono funzioni amministrative chiave – come l’urbanistica – da 15 anni, spesso il vero problema è la mancanza di dialettica interna piuttosto che l’eccesso di confronto e discussione.

Il rischio è che i rapporti di potere si cristallizzino, la dialettica politica si atrofizzi, e chi è al governo finisca per diventare auto-referenziale. 

È per questo che abbiamo per mesi chiesto le primarie, negate nonostante regolamenti e data già approvate all’unanimità. Ma oggi è inutile continuare a discutere di primarie, di come tre donne disposte a mettersi in gioco siano state messe da parte, o del ruolo di Falchi o Giani nell’investitura di Sforzi. Chiudiamo questo capitolo. Accettiamo che dentro la sinistra sestese ci sono due candidature, la mia e quella di Sforzi, che abbiamo alcune affinità ma anche divergenze.

Penso che sia importante non drammatizzare questa dinamica. La consideriamo una dialettica sana, in un contesto in cui non ci sono rischi di vedere forze di destra trionfare, la consideriamo una sfida che possa tenere vivo il popolo della sinistra ed ecologista sestese che ha chiesto di partecipare. Sfidarsi in una elezione locale non è un dramma, fa parte delle dinamiche complesse della politica. Saremo a fianco a combattere ogni fascismo e in altre comuni lotte. Il voto del 25 maggio sancirà in chi di noi ha maggiore fiducia il popolo sestese e chi invece sarà impegnato lealmente a fare un’opposizione rigorosa e costruttiva.”

Su questa accusa è voluta intervenire, con parole simili, anche Ecolò:

“Abbiamo letto con piacere le tue dichiarazioni pubblicate lunedì a mezzo stampa riguardo alle elezioni a Sesto Fiorentino. Vorremmo risponderti nel merito

Nei mesi scorsi abbiamo dichiarato molte volte, in colloqui privati e in pubblico, che non avremmo accettato l’imposizione del nome di Sforzi calato dall’alto a Sesto Fiorentino. Abbiamo chiesto di trovare un nome meno divisivo, che fosse proveniente da Sinistra Italiana o dal PD o anche da Per Sesto. Di fronte all’inamovibile volontà di promuovere il nome di Sforzi, in ogni caso, abbiamo chiesto che si svolgessero delle primarie. Non perché Beatrice Corsi smaniasse di apparire sui giornali, ma perché fosse concesso uno spazio di discussione su priorità e modalità di gestione del comune dentro il centro-sinistra. Una richiesta che è arrivata anche da Europa Verde e che nelle ultime settimane si è fatta sentire forte anche dagli iscritti del PD.
Primarie approvate, con tanto di data e regolamento, da tutti. Ma poi annullate, quando il PD ha deciso di accodarsi a Sinistra Italiana nell’appoggiare il candidato di Per Sesto.
Oggi ci sentiamo dire che siamo un elemento importante del centro-sinistra, che la nostra uscita mette a repentaglio il “campo largo”, addirittura che potremmo alterare i rapporti al di là di Sesto.
Ma quando abbiamo provato a dire che le primarie non andavano annullate ci siamo sentiti dire che non contiamo abbastanza per poter chiedere delle primarie e che se il PD non le voleva più, le primarie non era opportuno che si svolgessero. Il dubbio ce l’avete fatto venire. Ci siamo chiesti se non fosse vero che in fondo siamo una realtà residuale e autoreferenziale, irragionevolmente convinta di voler proporre una modalità diversa di governo della città.
È sempre difficile rispondersi da soli in questi casi, e a questo punto ce lo diranno le urne se la nostra richiesta era irragionevole o se invece sapremo intercettare e dare rappresentanza a comunità ed elettori nella creazione di un progetto politico.
Pensiamo però che sia importante non drammatizzare questa dinamica. In una città dove l’ultima maggioranza si è affermata con oltre il 70% dei consensi e dove le stesse classi dirigenti gestiscono funzioni amministrative chiave – come l’urbanistica – da 15 anni, spesso il vero problema è la mancanza di dialettica interna piuttosto che l’eccesso di confronto e discussione. Il rischio è che i rapporti di potere si cristallizzino, la dialettica politica si atrofizzi, e chi è al governo finisca per diventare auto-referenziale.
Consideriamo la candidatura di Beatrice Corsi il contributo a una dialettica sana, in un contesto in cui non ci sono rischi di vedere forze di destra trionfare, la consideriamo una sfida che possa tenere vivo il popolo della sinistra ed ecologista sestese che anche nell’ultimo referendum ha mostrato di voler partecipare.
Sfidarsi in una elezione locale non sia un dramma, fa parte delle dinamiche complesse della politica. Saremo a fianco a combattere ogni fascismo e in altre comuni lotte, come qualsiasi ipotesi di ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Siamo lealmente impegnati, insieme, nel sostegno alla maggioranza a Fiesole, Firenze e Sesto Fiorentino, sulla base di un accordo di maggioranza, un rapporto di fiducia con le sindache e un mandato dei cittadini. Troveremo il modo di continuare a collaborare per realizzare cose buone per le nostre comunità e il nostro territorio.”

© 2026 Associazione Ecoló - Codice fiscale 94300560482

designed with by FILARETE | DIGITAL AGENCY