RAME 2 – la seconda festa di Ecolò

Il secondo RAME, Raduno di Mobilitazione Ecologista, è stato una due giorni fantastica, in uno spicchio di paradiso incastonato fra Firenze e Fiesole. E quindi lo diciamo subito: grazie al Circolo SMS le Lune e al Teatro Solare che hanno condiviso con noi la loro casa, che nella luce ottobrina di questi giorni scintillava in tutto il suo fascino.

Grazie a ricercatori ed esperti che ci hanno regalato spunti preziosi: Giorgia Bulli, Daniela Chironi, Giovanni Graziani, Eugenio Vicario, Giada Bonacchi e Lorenzo Corri. Cosa sta veramente succedendo in Germania? Di quale energia abbiamo bisogno? Cosa motiva i movimenti che si oppongono alle rinnovabili? Quali servizi sono disponibili alle comunità urbane fiorentine? E in che modo potremmo avviare una forestazione urbana progettata dal basso in città?


Nel pomeriggio, grazie ad attivisti e politici, abbiamo capito che cosa si deve e si può fare per affrontare l’emergenza climatica, di cui ci siamo accorti tutti, perché questa estate, come dice Lorenzo Busoni, a Firenze ha fatto caldo, molto caldo!

Monica Pelliccia, giornalista freelance, ci ha portato a guardare oltre i nostri confini, raccontandoci le lotte per i diritti ambientali in Centro America. Caterina Sarfatti, Amministratrice Delegata all’Inclusione e alla Leadership Globale in C40, ci ha ricordato che la transizione ecologica è anche una questione sociale, e che deve essere giusta. Clara Pogliani e Ilaria di Vittorio (Ci Sarà un Bel Clima) e Chiara Manfriani (Foglia Tonda) ci hanno presentato il libro bianco degli Stati Generali dell’Azione per il Clima, con le proposte che l’attivismo italiano rivolge alla politica.

E abbiamo anche capito che si può fare meglio e di più di quanto siamo riusciti a realizzare fino ad ora: come ci ha raccontato Emily Clancy, Bologna è un esempio virtuoso a cui ispirarsi per provare a rilanciare anche l’azione dell’amministrazione comunale. E grazie alla nostra Beatrice Corsi, che ci ha condotto attraverso questo viaggio fra attivismo e politica.

È stato emozionante ascoltare Giovanni Zorn e Ilaria Mazzoni, che ci hanno raccontato come il disastro del Rio Rovigo del marzo 2025 abbia dato vita a un grande sforzo di persone e istituzioni, che una volta tanto ha avuto un lieto fine.

E con le ultime energie residue di sabato abbiamo ballato con Trombi DJ!


La mattina di domenica è stata dedicata alla restituzione della campagna d’ascolto «Come sta Firenze? Dicci la tua», promossa da Ecolò. Sono state 893 le persone che hanno partecipato al questionario, compilato tra il 18 settembre e il 13 ottobre sul sito di Ecolò. Alcuni giornali ci hanno cercato per sapere se i rispondenti bocciavano o meno l’amministrazione. La presentazione dei risultati in modo completo avverrà nei prossimi giorni ma già oggi è possibile dire alcune cose.

La politica è in crisi: ci ha colpito il numero di quelli che hanno risposto che non confermerebbero la scelta che hanno fatto alle urne nel 2024. Ma questo, malgrado quanto si potrebbe immaginare, non riguarda in particolare la sindaca. Sono tutti i candidati ad aver lasciato insoddisfatti gli elettori. Sia a sinistra che a destra. Molti di quelli che sono andati a votare, in un modo o nell’altro, non si sentono ben rappresentati.

Questa insoddisfazione, che emerge anche su questioni specifiche come l’overtourism e le difficoltà di accesso alla casa, si intreccia con tanti degli spunti che abbiamo ascoltato in questi due giorni, ed è contigua alle manifestazioni sfociate in violenza e distruzione che si stanno diffondendo in Europa e in Italia.

La fiducia già molto flebile verso la politica sembra essere entrata in un’ulteriore fase di deterioramento con la rabbia e la disperazione che prendono il sopravvento.


Ma i tanti interventi di oggi, che hanno seguito la presentazione dei risultati, ci suggeriscono anche in che modo si può lavorare per uscire da questa impasse.


Dobbiamo dare risposte, e per dare risposte per prima cosa dobbiamo ascoltare chi grida, chi risponde a un sondaggio online, così come i tantissimi che non fanno normalmente sentire la loro voce ma che non per questo non sono portatori di bisogni.

E anche per questo motivo quello che per noi è importante del questionario non sono tanto le classifiche di gradimento, quanto quello che emerge riguardo alle priorità che i partecipanti indicano come urgenti: verde, sicurezza, casa.

Emblematica la questione della tramvia, che è indicato sia come il primo dei problemi che come il primo dei successi, a seconda di chi risponde.  Questo esempio ci restituisce la complessità dell’affrontare la trasformazione che ci attende e che non può essere più elusa. Come per tante delle politiche che dovremo attuare nei prossimi due decenni i costi appaiono immediatamente e sono concentrati in luoghi precisi, mentre i vantaggi sono diffusi, in un futuro non così vicino, e quindi più difficili da misurare e comprendere.


In una situazione così complicata le risposte vanno date bene. Dobbiamo dare risposte scegliendole con attenzione, attraverso una partecipazione autentica, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei luoghi che saranno investimenti per la transizione, coinvolgendo la miriade di realtà che agiscono nel nostro territorio e ci hanno fatto il regalo di esserci oggi e di raccontarci il loro punto di vista: Bernardo Marasco (CGIL), Tiziano Carducci (FIAB), Alessia Cecchetti (Florence Must Act), Francesco Alberti (Università di Firenze), Marco Durante (Legambiente). Ad ascoltare i risultati abbiamo avuto il piacere di avere l’assessore Andrea Giorgio, il capogruppo Luca Milani e i consiglieri Vincenzo Pizzolo, Enrico Ricci, Marco Semplici.

La giornata si è conclusa con un pranzo con swap party (ringraziamo Diletta Bistondi!) e una riunione di Ecolò.

Grazie a tutti coloro che si sono arrampicati a San Domenico, hanno preparato una torta da bere con il caffè o si sono semplicemente fermati ad ascoltare. Regalandoci un altro prezioso momento di comunità.


Ci vediamo al prossimo RAME!

Community Ecolò

Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2026

Autore: Redazione

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