Le nuove piste ciclabili disegnate sull’asfalto funzionano?

Mattia Venturato, socio di Ecoló, ha intervistato Alessandro Cosci, di FIAB – Firenze ciclabile Onlus, per capire l’origine, la funzione e il destino delle nuove corsie ciclabili comparse in città.

Mattia Venturato, Ecoló: Ciao Alessandro, grazie per la tua disponibilità a risponderci, vorrei partire con una domanda piuttosto specifica: qualche mese fa sono apparse queste strane corsie tratteggiate, cui non eravamo abituati. Di cosa si tratta?

Alessandro Cosci, FIAB – Firenze Ciclabile Onlus: A maggio, appena terminato il primo lockdown, il decreto “rilancio” ha previsto la possibilità di introdurre piste ciclabili di nuova concezione: non più la classica pista in sede protetta, separata dalla careggiata destinata alle auto, ma una “corsia”, uno strumento di rapida ed economica realizzazione, da fare “da una notte all’altra”.

Era tutto un altro clima rispetto ad oggi…

Sì, il momento era molto favorevole. Sull’onda delle dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, anche il nostro sindaco sembrava orientato a favorire il più possibile la ciclabilità: la pandemia  ci chiedeva di trovare soluzioni alternative al trasporto pubblico e la bicicletta ovviamente era la principale soluzione. Questa novità (la corsia ciclabile, ndr) appariva un po’ come la classica “bacchetta magica”…

Avete partecipato anche voi alla progettazione?

Sì, anche se buona parte delle strade destinatarie dell’intervento le aveva già individuate il Comune. Eravamo ovviamente favorevoli a sperimentare questo nuovo genere di pista ciclabile. Abbiamo visionato e dato il nostro parere su tutti i progetti prima che diventassero definitivi.

Quali sono gli obblighi delle auto quando si trovano a percorrere una strada con corsia ciclabile non protetta?

Inizialmente il testo del decreto prevedeva una sorta di promiscuità totale: la corsia doveva servire solo a segnalare la presenza di un percorso ciclabile all’interno della careggiata. Con la conversione in legge, però, le cose sono cambiate: adesso la corsia è effettivamente riservata; le auto, quando lo spazio della careggiata è sufficiente, devono lasciarla libera e possono impegnarla solo per brevi tratti, ad esempio per effettuare un parcheggio. Questo potrebbe spiegare il “raffreddamento” dell’amministrazione comunale dopo l’entusiasmo iniziale.

Da 1 a 10 quanto contribuiscono realmente le nuove piste ciclabili a un progetto di città sostenibile, sicura, adatta ai soggetti più deboli e non soffocata dal traffico privato?

La mia risposta è sette, un valore tra il quattro e il dieci. Dipenderà dalle future scelte dell’amministrazione comunale: si limiterà a decantare la presenza di chilometri di nuove piste ciclabili sulla carta o investirà su un progetto integrato di moderazione del traffico che riesca a valorizzarle? Per il momento non possiamo saperlo.

Il Comune ha effettuato un monitoraggio sugli effetti di questa sperimentazione?

No.

Si potrebbe pensare al classico provvedimento a basso costo che mette insieme capra e
cavoli, la mobilità sostenibile con il primato dell
auto privata, che nessuno sembra voler
mettere realmente in discussione. 

E’ un buon provvedimento tampone che non può certo risolvere un problema culturale che dovrà essere affrontato per i prossimi 20/30 anni. Bisogna investire sulla moderazione del traffico e non sulla separazione dei flussi. Il punto non è iniziare una guerra per la distribuzione dello spazio urbano, ma renderlo adatto a tutti i tipi di mobilità.

Domanda diretta: secondo te queste strisce verranno mantenute o scoloriranno fino a essere dimenticate?

Queste nuove corsie ciclabili sono ormai “istituite” e dovranno essere sottoposte a normale manutenzione, come per qualsiasi segnaletica orizzontale presente sulle strade. La loro eventuale eliminazione dovrebbe essere giustificata con oggettive e valide motivazioni, tutte da dimostrare.

La nuova mappa realizzata dall’assessorato al Turismo, in collaborazione con le direzioni Mobilità e Ambiente e con il contributo di Fiab, nell’ambito del progetto #FirenzeInBici. http://www.firenzeturismo.it/images/fototeca/pdf/comune_di_firenze/CICLABILI1-2.pdf

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Data di pubblicazione: 5 Gennaio 2021

Autore: Redazione

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