Sabato 10 ottobre il primo Thrashed Abetone

Enrico Buonincontro è un animatore di comunità, a iniziare da quella degli studenti della sede fiorentina della New York University, dove lavora, fino ad arrivare al gruppo Parco Stibbert degli Angeli del Bello che ha contribuito a fondare. Sabato 10 ottobre ci si può unire a lui e a tanti altri per una giornata nei boschi del Sestaione e della Val di Luce per la prima edizione di “Thrashed Abetone”.

Ecoló: Ciao Enrico, ci racconti cos’è Thrashed Abetone?

Enrico Buonincontro: Thrashed Abetone è una giornata di volontariato aperta a tutti! L’evento prevede la raccolta di piccoli rifiuti abbandonati dai turisti lungo i sentieri di Abetone, della Val Sestaione e della Val di Luce durante il periodo estivo.

Thrashed Abetone sarà organizzato in collaborazione con Thrashed Dolomites che si è tenuto per la prima volta quest anno in Val di Fassa su iniziativa di un gruppo di giovani amanti della montagna che hanno deciso di dare un segnale importante per la difesa dell’ambiente. L’obiettivo è sensibilizzare le persone e creare in tutta Italia una rete di cittadini responsabili, soprattutto giovani. È un progetto che vuole restituire la speranza in un momento così drammatico come quello che stiamo affrontando; è un progetto nato dai giovani ed è anzitutto per i giovani, che saranno il futuro dell’Italia e delle nostre montagne.

Trashed Dolomites si è svolto per la prima volta questa estate in Val di Fassa

Ecoló: Abbiamo letto che i promotori di Thrashed Dolomites in agosto hanno raccolto 600 litri di immondizia intorno al Sella. Cosa ti aspetti per sabato?

EB: L’importante non è quanto raccoglieremo, ma il fatto che la nostra comunità e tante altre persone che amano la montagna si ritroveranno insieme con lo stesso obiettivo: dare un segnale forte in difesa dell’ambiente. Il concetto fondamentale non è raccogliere, ma sensibilizzare.

Ecoló: La giornata mette insieme volontariato ed escursionismo come si riescono a tenere insieme questi due aspetti?

EB: Credo che sia del tutto naturale. Chi ama veramente la montagna non può tollerare che l’ambiente naturale sia trattato senza rispetto. Il desiderio di fare qualcosa nasce spontaneo. Il merito di Thrashed Abetone è di dare voce agli amanti della montagna e di fornire loro gli strumenti per entrare in azione!

Ecoló: Come per gli Angeli del bello a Firenze qualcuno storce il naso davanti a queste iniziative. Una critica che si sente è che in questo modo si deresponsabilizzano le istituzioni che sarebbero preposte a svolgere questi servizi. Cosa rispondente a questa critica?

EB: Capisco il punto di vista di chi avanza simili obiezioni, ma vorrei dimostrare che si realizza proprio l’opposto! Anzitutto, tutti noi, come cittadini, abbiamo una responsabilità nei confronti dell’ambiente e dei beni comuni in generale. Durante tutti questi anni, ho osservato che grazie a iniziative come Thrashed Dolomites (e Thrashed Abetone) si responsabilizzano sia le istituzioni, che i cittadini. Il pubblico non viene sostituito dal privato. L’impegno dei cittadini si accompagna alla volontà di collaborare con le istituzioni e di richiamarle ai propri doveri:  i cittadini diventano soggetti partecipi e propositivi, in grado di offrire alle istituzioni conoscenze, risorse e soluzioni; le istituzioni trovano così, nei cittadini, alleati disposti a collaborare per la cura dei beni comuni.

Ecoló: La politica parla spesso della costa toscana e delle zone agricole, la nostra montagna invece rimane il più delle volte tagliata fuori dai progetti di sviluppo regionali. Qual è lo stato di salute del nostro Appennino?

EB: L’Appennino rappresenta un patrimonio inestimabile dal punto di vista ambientale, culturale e sociale. La nostra montagna ha bisogno di progetti concreti, in grado di esprimere una visione di lungo periodo. Non mi riferisco solo alla carenza cronica dei servizi essenziali (viabilità, trasporti e assistenza sanitaria su tutti), ma anche e soprattutto a progetti di sviluppo capaci di generare opportunità e posti di lavoro. Il tutto, naturalmente, all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. Ci vogliono amministratori capaci di leggere la complessità della realtà attuale e di  tradurla in forme di sviluppo concrete e sostenibili.

Anche i cittadini, però, devono dare il loro contributo. Per questo, un progetto come Thrashed Abetone può dare impulso a energie positive e aiutare i cittadini della montagna a riscoprire uno spirito di coesione.

Ecoló: Noi siamo convinti che la montagna toscana dovrebbe puntare su un futuro più sostenibile e non su nuovi impianti di risalita come quello progettato fra la Doganaccia e lo Scaffaiolo. Di cosa ha bisogno secondo te la Montagna Pistoiese oggi?

EB: Quest’estate ho iniziato un viaggio a piedi lungo i sentieri della Montagna Pistoiese. Mi sono spinto fino a Pàvana, la frazione di Sambuca Pistoiese dove vive Francesco Guccini. Ho deciso di fare questo viaggio per scoprire in modo autentico il territorio. Camminare mi ha permesso di entrare in contatto con le persone e di visitare luoghi che non avrei altrimenti scoperto. Uno dei percorsi più belli – e che mi sento di consigliare a tutti – è il Cammino di San Bartolomeo, una via pedonale che unisce Fiumalbo a Pistoia in cinque tappe. La Montagna Pistoiese è il crocevia di numerosi cammini e percorsi di più giorni: ad Abetone fanno tappa la Grande Escursione Appenninica, l’Alta Via dei Parchi (nella valle del Sestaione si attraversa la più bella foresta che si incontra sull’intero percorso dell’Alta Via) e adesso anche il Sentiero Italia del CAI; a Cutigliano si intersecano il già menzionato Cammino di San Bartolomeo e la Romea Strata Nonantolana-Longobarda. Un’altra esperienza da vivere è il grande museo diffuso che permette di conoscere la montagna attraverso il rapporto tra uomo e ambiente nei secoli: l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

Il futuro della nostra montagna passa dalla valorizzazione di simili esperienze e, soprattutto, dalla destagionalizzazione. L’inverno è importantissimo dal punto di vista turistico, ma non ci possiamo più limitare a una sola stagione, con l’aggiunta di poche settimane in estate. Destagionalizzare – e quindi diversificare –  è l’obiettivo essenziale per un turismo più sostenibile. La primavera e l’autunno sono due stagioni bellissime per scoprire il nostro territorio. Molti imprenditori del settore turistico e alberghiero, soprattutto giovani, l’hanno capito. Li dobbiamo sostenere.

Ecoló: Prima di salutarci ci spieghi come è possibile partecipare a Thrashed Abetone?

EB: Sabato 10 ottobre la giornata di raccolta inizierà ufficialmente alle 9:00 presso lo stand di “Thrashed Dolomites” che sarà collocato sulla terrazza panoramica del centralissimo piazzale Europa (meglio conosciuto come piazzale delle Piramidi) ad Abetone, nei pressi della scritta “Abetone 100” (orario 9:00-16:00, per informazioni: Enrico 3286249393, @locanda_farinati_abetone).

Un altro stand di “Thrashed Abetone” sarà allestito dalla Pro Loco di Pian degli Ontani (in collaborazione con il Gruppo Alpini “Aldo Pagliai” Cutigliano) a Pian di Novello, presso il parcheggio della Pianaccina (orario 9-16; per informazioni: 3663507854).

In Val di Luce, grazie al sostegno di Val di Luce Spa, sarà organizzato un altro evento di “Thrashed Abetone”, con la partecipazione dei dipendenti della società, dei cittadini e di quanti vorranno dare il proprio aiuto (per informazioni consultare la pagina Facebook Info Val di Luce).

Non è necessario iscriversi! Basta passare da uno degli stand di “Thrashed Abetone” per avere tutte le informazioni e per ritirare gratuitamente il materiale necessario per la raccolta. Saranno distribuiti sacchetti e guanti monouso a tutti i partecipanti: cittadini abetonesi, escursionisti e amanti della montagna. Ognuno cercherà i rifiuti autonomamente o in gruppo lungo i sentieri di Abetone, della Val Sestaione e della Val di Luce. Saranno anche organizzati due percorsi guidati che partiranno alle 10:00 dallo stand di Abetone.

“Thrashed Abetone” terminerà intorno alle 16:00, quando tutti i partecipanti avranno riportato i sacchetti pieni allo stand di “Thrashed Dolomites” presso il piazzale Europa di Abetone. I rifiuti raccolti saranno quindi differenziati. Perché non basta raccogliere, è necessario anche educare al recupero di quanto non serve più.

Ecoló: Grazie del tuo tempo Enrico e buona raccolta!

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Data di pubblicazione: 7 Ottobre 2020

Autore: Redazione

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