Ecoló per Sesto Fiorentino – verde e giusta

Siamo convinti che gli ultimi anni di governo di Sesto Fiorentino siano un’esperienza da valorizzare e rafforzare. Un periodo nel quale un’amministrazione capace, guidata da Lorenzo Falchi e dalla sua giunta, ha centrato importanti obiettivi ambientali e sociali. Il passaggio ad un sistema di raccolta di rifiuti porta-a-porta, la vittoria nella battaglia contro l’ampliamento dello scalo di Peretola, l’ampliamento della rete ciclabile e il miglioramento delle aree verdi dedicate ai più piccoli sono solo alcune delle azioni concrete che hanno contribuito a fare di Sesto un comune più ecologico e più giusto. Un processo fecondo, favorito anche da una dialettica, talvolta dura, con la parte dell’opposizione più sensibile ai temi ambientali e sociali.

Riconoscere che molto è stato fatto non vuol dire, però, pensare che le cose da fare siano finite. Oggi ci troviamo di fronte una sfida molto impegnativa. Siamo tutti, compreso le amministrazioni locali e la cittadinanza, chiamati a fare il possibile per minimizzare le conseguenze del riscaldamento globale e per scongiurare che si realizzi il collasso climatico.

Gli scenari più probabili delineati dalla scienza indicano, nel caso si continuino ad utilizzare combustibili fossili come oggi e non si mettano in campo azioni di riduzione delle emissioni sufficienti, un aumento della temperatura, da qui a fine secolo, di oltre 4°C. Le conseguenze, in termini di danni ambientali, perdite economiche e aumento della povertà nella popolazione, sarebbero drammatiche. Un’emergenza molto più grave di quella sanitaria che stiamo vivendo oggi. Un’emergenza che, agendo subito, può essere in gran parte prevenuta.

Cosa possiamo fare? L’obiettivo a cui tendere, per un territorio come quello di Sesto Fiorentino, è duplice, da una parte avvicinarsi il più possibile alla neutralità carbonica, ovvero raggiungere la parità tra le emissioni di gas a effetto serra prodotte e la capacità di assorbimento del territorio, dall’altra proteggere il nostro territorio e la nostra comunità dai rischi connessi alla crisi climatica in atto a cui saranno esposti nei prossimi anni.

Per raggiungere l’obiettivo, dobbiamo muoverci in due direzioni:

1 – GOVERNARE IL FUTURO (non esiste un destino già scritto) – Per prima cosa è necessario mitigare il rischio, ovvero prevenire la crisi climatica riducendo il contributo del territorio sestese all’emissione di gas serra. Come lo faremo? Da un lato, identificheremo le azioni

principali da adottare nell’ambito dei settori che più di altri contribuiscono alle emissioni. Questi li stiamo individuando tramite un’analisi che utilizza dati specifici e stime accurate, seguendo e adattando le linee guida sviluppate dall’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Ogni azione volta alla riduzione delle emissioni di gas serra sarà accompagnata da una valutazione che metta in luce anche i miglioramenti o peggioramenti in termini economici e sociali, in modo da accompagnare le persone coinvolte in un processo di giusta transizione. Dall’altro vogliamo, intervenire sulla tutela e sull’incremento dei sistemi naturali in grado di accumulare il carbonio togliendolo dall’atmosfera, in particolare il patrimonio arboreo urbano ed extra-urbano.

2 – RENDERE LA NOSTRA COMUNITA’ E IL NOSTRO TERRITORIO SICURI E RESILIENTI L’emergenza climatica è già in atto e continuerà ad acuirsi per alcuni anni, con conseguenze negative sulla salute dei cittadini, sulla loro sicurezza economica ed in generale sulla loro qualità della vita. Perciò individueremo gli interventi adeguati a fronteggiare in modo efficace ondate di calore, siccità, inondazioni, alluvioni e altri effetti dei cambiamenti climatici, riducendo al tempo stesso le vulnerabilità esistenti sul territorio e proteggendo le persone più deboli.

Come vogliamo farlo? CAMBIANDO INSIEME
Di fronte al grande sforzo necessario per trasformare Sesto in un ecosistema sostenibile e giusto e proteggerlo dagli effetti dei cambiamenti climatici non dobbiamo scoraggiarci, ma sentire urgente la necessità di agire. Ognuno di noi, come cittadino ed elettore, può davvero fare parte di questo cambiamento che stiamo costruendo.
È importante ricordare che non siamo soli. A partire dall’accordo di Parigi (2015) sono nate alleanze a tutti i livelli. Non solo gli stati, come firmatari, si sono impegnati per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso di riduzione delle emissioni, ma sono partite iniziative dalla società civile, dal mondo delle imprese e dalle stesse amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di scongiurare la catastrofe climatica, attraverso la partecipazione responsabile di tutti e di tutte.

Da oggi ci rimbocchiamo le maniche e partiamo.

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