Abbiamo analizzato i programmi dei 5 candidati che si sfidano il 24 e 25 Maggio 2026 per la carica di sindaco di Sesto qui tovate tutti i file originali depositati dai candidati. Ci sono programmi molto divesi. Qualcuno ha scritto due pagine (Martini), altri una serie di slogan, senza alcuna elaborazione (Papa), Brunori ha puntato invece su una serie di slide… i programmi più completi sono quelli di Beatrice Corsi e Damiano Sforzi.
Ma vediamo proposte e differenze che è possibile desumere dai file depositati. Invece trovate una spiegazione di come si possa votare (doppia preferenza, voto disgiunto etc. ) a questo link.
Confronto dei programmi
Ambiente / verde / Piana Corsi tratta questo tema con la maggiore radicalità: propone una discontinuità strutturale con depaving sistematico di piazzali e parcheggi, stop assoluto al consumo di suolo, mappatura integrata del rischio idraulico, pressione su Regione e Consorzio di Bonifica per la cassa di espansione di Querceto, e l’istituzione di un Settore Ambiente dedicato con un ufficio specifico per il verde pubblico. Obiettivo dichiarato è lo standard internazionale 3-30-300 (tre alberi visibili da ogni finestra, 30% di copertura arborea per quartiere, spazio verde entro 300 metri da casa). Sforzi condivide gli obiettivi ma con un approccio più graduale: forestazione urbana, piano di depavimentazione, avvio operativo della Comunità Energetica, parco agricolo della Piana come infrastruttura verde e socio-aggregativa con orti sociali e attività sportive, gestito in sinergia con Regione e Università. Brunori cita la sostenibilità come asse del programma senza dettagli operativi ricostruibili. Papa e Martini sfiorano il tema senza proposte concrete — Martini si limita a richiamare il rischio idrogeologico come priorità nazionale.
Cultura / ceramica Corsi costruisce un ecosistema culturale diffuso e capillare: riapertura e valorizzazione del Museo di Doccia come priorità assoluta con le aree limitrofe destinate esclusivamente a funzioni museali, sostegno alle botteghe artigiane che tramandano la tradizione ceramica, sviluppo di un percorso tematico dedicato a Pinocchio con installazioni e coinvolgimento delle scuole, riapertura del Museo della Civiltà Contadina, biblioteca diffusa che raggiunga quartieri e parchi, arte urbana come strumento concreto di rigenerazione di spazi degradati. Sforzi è altrettanto dettagliato ma più orientato alle grandi infrastrutture: completamento restauro Palazzo Pretorio, realizzazione di uno spazio polifunzionale da almeno 200 posti per eventi sovracomunali, rilancio del polo culturale di Doccia con l’Ala Nord della Villa, sostegno ai circoli ricreativi incluso il Circolo Rinascita, rilancio di Buongiorno Ceramica nella rete nazionale. Papa si concentra su enogastronomia, brand territoriale ed eventi diffusi. Martini vede cultura e turismo come binomio economico — Museo Ginori, tombe etrusche, Monte Morello — senza proposta strutturata sulla ceramica. Brunori resta vago su eventi e hub culturali.
Diritti / genere Corsi è l’unica a farne un asse autonomo e strutturato del programma: Casa delle Donne come spazio fisico di incontro e costruzione di reti, assessorato alle pari opportunità con risorse dedicate, atlante di genere come mappatura delle opportunità e criticità per donne e persone LGBTQIA+, bilancio di genere, urbanistica femminista come strumento partecipativo, sensibilizzazione su patologie femminili poco riconosciute come endometriosi e adenomiosi, supporto psicologico per chi affronta un’interruzione di gravidanza, rafforzamento dei consultori pubblici. Sforzi affronta il tema con proposte concrete ma meno sistematiche: urbanistica di genere, mantenimento della Consulta delle Donne, corsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, formazione contro la violenza di genere rivolta anche a circoli e associazioni sportive, tutela delle nuove genitorialità. Brunori accenna all’equità senza proposte strutturate. Papa e Martini non trattano il tema.
Mobilità / tranvia Corsi e Sforzi hanno proposte simili per peso ma con enfasi diverse. Corsi privilegia la mobilità attiva: rete ciclabile continua e alberate, velostazione nei pressi della stazione ferroviaria, strade scolastiche per proteggere i bambini, estensione delle zone 30, passerella pedonale tra Piazza del Mercato e Piazza Lavagnini per ricucire le due aree dopo l’alluvione. Sulla tramvia chiede un’analisi scientifica rigorosa delle ricadute prima di accettarne il progetto, con apertura a correttivi. Sforzi è più favorevole alla tramvia come opportunità di trasformazione urbana, e lavora sulla revisione degli assi viari principali — Via Pasolini con ipotesi di interramento, Asse Gramsci verso Quinto, Via Lucchese — oltre al potenziamento delle corse ferroviarie sulla Pistoia-Firenze e al biglietto unico metropolitano. Martini accoglie la tramvia ma chiede dialogo sul tracciato e auspica l’estensione all’Osmannoro, sottolineando l’importanza della stazione di Zambra per il Polo. Papa accenna a illuminazione smart. Brunori cita la mobilità sostenibile senza dettagli.
Scuola / educazione I due programmi si assomigliano nel peso ma divergono nell’approccio. Corsi punta su inclusione e benessere: mediatore linguistico e culturale comunale per le famiglie straniere, supporto psicologico strutturale nelle scuole, ampliamento di pre e post scuola, ridimensionamento di Q&S per tornare a lavorare su prodotti di alta qualità locali e biologici, ludoteca pubblica, percorsi di educazione alimentare con la “Sfida Green”, formazione contro discriminazioni di genere e verso persone LGBTQIA+ rivolta all’intera comunità scolastica, didattica all’aperto con investimento sugli spazi esterni. Sforzi lavora più sul sistema nel suo complesso: scuola diffusa come comunità educante con il territorio come “scuola fuori dalla scuola”, contrasto alla povertà educativa nei quartieri più fragili, rete strutturata tra scuole e servizi sociali, miglioramento degli edifici scolastici dal punto di vista energetico e sismico, formazione permanente per adulti, connessione degli istituti superiori con il Polo Scientifico, scambi internazionali universitari. Papa e Martini restano su proposte generiche. Brunori lega scuola e opportunità lavorative per i giovani.
Welfare / salute Sforzi dedica più spazio di Corsi a questo tema con proposte più articolate: completamento della Casa di Comunità con il secondo lotto come priorità, rafforzamento della Società della Salute, mantenimento delle strutture pubbliche come RSA Villa Solaria e centri diurni, politiche per la disabilità su tutto l’arco di vita con rilancio della Fondazione Polis, contrasto alla povertà con il Reddito Regionale di Reinserimento, contributo affitti, social housing, cohousing e Agenzia sociale per la casa, centro Il Melograno come punto di riferimento per le famiglie. Corsi è più focalizzata su temi specifici: piano per l’invecchiamento attivo, rete contro la solitudine per prevenire isolamento e fragilità, assistenza domiciliare rafforzata, cohousing intergenerazionale, tassazione massima sugli affitti brevi, politiche dedicate alla salute mentale, spazi di aggregazione per i giovani sul territorio sestese. Papa e Brunori convergono su medicina territoriale, case della salute diffuse e sport come prevenzione. Martini non tratta il tema.
Lavoro / impresa Sforzi ha il programma economico più articolato: piano di supporto al tessuto industriale con incentivi all’insediamento di nuove aziende, sviluppo e consolidamento del polo farmaceutico come specializzazione emergente, riqualificazione delle aree industriali storiche (Osmannoro, Volpaia, Querciola), rilancio del commercio nel centro con un protocollo insediativo e canoni calmierati per attrarre nuove attività, supporto al Terzo Settore con semplificazione burocratica, politiche per il turismo sostenibile che valorizzi Museo Ginori, collina e rete ciclabile, mantenimento della bassa pressione fiscale. Corsi affronta il lavoro soprattutto come diritto da difendere e promuovere: Osservatorio comunale sul lavoro con monitoraggio permanente delle vertenze, supporto alla reindustrializzazione della ex-GKN con riconversione ecologica e partecipazione dei lavoratori, clausole sociali negli appalti, controllo delle condizioni lavorative tramite Polizia Municipale, tavolo permanente con l’Ispettorato del Lavoro. Papa e Martini puntano su defiscalizzazione IMU/TARI, rating imprese virtuose e sportello professioni. Brunori aggiunge startup, coworking e collegamento con l’università.
Urbanistica / suolo Corsi è la più radicale: stop assoluto a nuove cementificazioni, nessuna compensazione con alberelli accettabile come giustificazione per nuove costruzioni, rigenerazione dell’ex Caserma Donati senza speculazione immobiliare, revisione degli strumenti urbanistici con il principio di rinaturalizzazione del suolo come criterio guida. Sforzi condivide il principio del contenimento ma lavora su progetti concreti di rigenerazione: ex Caserma Donati come nuovo quartiere green a basso impatto energetico con funzioni residenziali sociali innovative, riqualificazione del centro cittadino con il nuovo assetto delle piazze, passerella pedonale, connessione del Polo Scientifico al tessuto urbano tramite la tramvia e interventi infrastrutturali. Martini privilegia il recupero urbano come priorità pratica — Caserma Donati, ex Polveriera al Polo, area Ginori, cittadella di Doccia — richiamando il tema idrogeologico come vincolo non eludibile alla pianificazione. Papa e Brunori citano la rigenerazione in modo generico.
Rifiuti / energia Corsi e Sforzi hanno proposte simili — miglioramento del porta a porta con revisione di orari e frequenze, sviluppo della Comunità Energetica, economia circolare — ma con una differenza politica significativa: Corsi critica esplicitamente il modello Multiutility di Plures come rischioso per la gestione pubblica dei servizi essenziali e propone il ritorno ad aziende speciali di diritto pubblico radicate sul territorio. Corsi aggiunge la stoviglioteca pubblica per gli eventi, il centro per il riuso e il recupero come economia circolare di comunità, e una caratterizzazione solidale della Comunità Energetica con gli utili destinati a progetti sociali. Sforzi punta sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, sugli impianti solari e sul rilancio della Stazione Ecologica La Querciola. Martini critica i costi della TARI e il contratto con Alia/Plures senza proporre alternative strutturali. Papa non tratta il tema. Brunori cita la sostenibilità energetica senza dettagli.
Sicurezza urbana La differenza più netta tra i due fronti politici del confronto. Corsi e Sforzi leggono la sicurezza come questione sociale prima che di ordine pubblico: spazi pubblici curati e vissuti come presidio democratico, sostegno alle reti territoriali che gestiscono la marginalità, formazione condivisa tra i soggetti attivi in strada, prevenzione come leva principale. Corsi aggiunge la creazione di un elenco di luoghi sicuri per persone a rischio di discriminazione e rifiuta esplicitamente la videosorveglianza come risposta principale. Papa e Brunori propongono invece un piano telecamere 4.0 con videosorveglianza diffusa, intelligenza artificiale per la prevenzione e illuminazione smart come strumenti centrali. Martini riconosce la sicurezza come tema concreto — vandalismo, furti, degrado — ma senza proposta operativa strutturata.
Politica internazionale / pace Tema esclusivo di Corsi e Sforzi, completamente assente nei programmi di Papa, Martini e Brunori. Entrambi sostengono la causa palestinese e saharawi come impegno concreto del mandato locale, non come dichiarazione simbolica. Corsi lo fa con toni più netti e operativi: boicottaggio dei prodotti israeliani coinvolgendo le aziende partecipate, connessione esplicita tra transizione energetica e costruzione della pace, opposizione al neocolonialismo come cornice interpretativa. Sforzi inserisce questi temi in una visione più istituzionale: cooperazione internazionale, festival Sesto Mondo come strumento di incontro e solidarietà, promozione della cultura antifascista e pacifista soprattutto con le giovani generazioni, con uno sguardo alla crisi della democrazia globale come contesto in cui si inserisce anche l’azione locale.
Le spese dei candidati
Qui invece trovate un confronto fra le spese dei candidati!
Sforzi è il Paperone della Piana con oltre 51 mila euro preventivati di spesa. Papa non arriva a 10 K, tutti gli altri viaggiano a meno di un decimo delle spese di Sforzi. Per fortuna non contano solo i soldi in politica!


Le previsioni
Infine, in assenza di sondaggi, la risposta che i candidati hanno dato riguardo alla loro aspettativa sul risultato elettorale durante l’incontro organizzato da La Nazione al Grotta : – )
